QUELLO CHE AVREI VOLUTO SAPERE prima di iniziare

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Quando inizi un progetto professionale, spesso, è un salto nel buio.

Con te hai solo il tuo sogno, determinazione quanto basta e la speranza che tutto possa andare bene.

Poi sin da subito ti scontri con la realtà, i primi ostacoli, le prime incomprensioni. Riuscire non è facile, questo lo hai sempre saputo ma forse non avevi calcolato quanto sarebbe stato difficile farti semplicemente notare.

Inizi a vagare così tra una fiera e l’altra alla ricerca della ricetta giusta, di quella idea, che forse, farebbe davvero la differenza ma tu, in quel momento, non fai altro che riempire prima il tuo sacchetto poi il trolley direttamente di materiali creativi di ogni tipo.

Le persone che ti incontreranno poi per strada e ti chiederanno: “Ciao, che bello stai partendo?” “no, veramente sono appena tornata da una fiera creativa!”. Che bei ricordi …

Con il tempo, lentamente, tutto si fa più chiaro, trovi la tua idea d’arte prima e di business poi, avresti solo bisogno di vedere tutto più da vicino, più chiaramente, senza filtri senza tabù.

Ti renderai conto però ben presto che ciò che tu vorrai sapere, spesso, viene celato, camuffato, travestito.

Conoscerai il lato oscuro della creatività dove tutti sono gelosi di tutto, i trucchi di cucito (che poi segreti non sono) ti verranno elegantemente nascosti, camuffati. Conoscerai la paura di essere “copiata”, solo con il tempo capirai che il plagio artistico non è mai esistito, hanno solo voluto fartelo credere.

Del resto pochi hanno capito che dietro ad un prodotto c’è una storia, una persona, una missione, uno stile di vita che per definizione non potranno mai essere clonati. Ma, del resto, finché si continuerà a vedere un prodotto solo fino a sè stesso, probabilmente, questo terrore di essere copiati continuerà ad esistere.

La Apple, ad esempio, non ha paura di essere copiata, e non perché proponga un prodotto tecnologicamente, perfetto ma perché propone un’idea di vita e di semplificazione ,che gira attorno al prodotto stesso. Vende un’esperienza prima e il prodotto solo dopo.

Il cucito, la creatività non ha nessuna porzione magica o segreta, tutto si può imparare e le basi, da sempre, sono scritte da centinaia di anni. La moda sartoriale, del resto, non è nata l’altro ieri, il cucito creativo neppure.  

 La tua strada così si incrocerà con chi vive di libertà artistica/creativa condividendola e trasmettendola con limpidità e chi, invece, ti farà credere di possedere doni sovraumani e competenze segrete volte solo a ridurre al minimo la tua capacità di autonomia.

Il dono più bello della creatività, del saper fare, è la sensazione di libertà che questo mestiere/arte ha la capacità di donarti.

Così, oggi, dopo anni di riflessioni, cadute e tentativi, vivo con la libertà di creare e trasmettere senza limitazioni. Con la gioia, la grinta e la limpidità che a me, a suo tempo, purtroppo, non mi sono state date.

Oggi però mi circondo solo di quella trasparenza che la vera arte non teme.

Sania

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